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BONUS SOCIALE ENERGIA ELETTRICA E GAS

l bonus sociale è un importo che viene accreditato ai clienti che ne hanno diritto e che ne hanno fatto richiesta. Si tratta di uno strumento introdotto dal Governo per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per la fornitura di gas.
Per accedere al bonus sociale occorre fare domanda presso il proprio Comune di residenza o presso altro istituto da questo designato, presentando l’apposita modulistica compilata in ogni sua parte. I moduli sono reperibili sul sito dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico www.autorita.energia.it.
Per compilare i moduli sono necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di gas naturale (facilmente reperibili sulle bollette), nonché la documentazione relativa all’ISEE.
Il bonus è riconosciuto per 12 mesi, dopodiché il cittadino deve rinnovare la richiesta di ammissione ripresentando apposita domanda presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune. Di seguito, riportiamo le informazioni principali; per ulteriori dettagli è possibile consultare il sito internet dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico www.autorita.energia.it. oppure chiamare il numero verde 800.166.654 (dalle 8 alle 18, dal Lunedì al Venerdì esclusi i festivi).

CHI HA DIRITTO AL BONUS SOCIALE GAS E COME OTTENERLO
Potranno accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura di gas naturale nel luogo di residenza con misuratore di classe non superiore a G6 e che abbiano un ISEE inferiore o uguale 7.500 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro.
Il bonus sociale è riconosciuto anche ai clienti domestici che utilizzano impianti condominiali alimentati a gas naturale. In tal caso, non viene corrisposto in bolletta, ma attraverso un bonifico domiciliato che potrà essere ritirato presso gli sportelli di Poste Italiane.

CHI HA DIRITTO AL BONUS SOCIALE ENERGIA ELETTRICA E COME OTTENERLO
Potranno accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza, che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 7.500 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico, la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro.
Hanno invece diritto al bonus per disagio fisico tutti i clienti domestici (le famiglie) presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature necessarie per il mantenimento in vita alimentate ad energia elettrica, per averne diritto è indispensabile una apposita certificazione della ASL, mentre non è richiesto l’ISEE.
Bonus sociali per disagio economico e per disagio fisico sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

SICUREZZA IMPIANTI GAS

INFORMAZIONI DI SICUREZZA IMPIANTI INTERNI GAS NATURALE
Ai sensi della Delibera n. 574/13 s.m.i. l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Servizio Idrico (AEEGSI) ha emanato dei provvedimenti in materia di sicurezza nella distribuzione del gas fino al punto di riconsegna del gas ai clienti finali, mentre ha regolato le attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza con la deliberazione n. 40/14 s.m.i.; quest’ultima, all’art. 13.4, prescrive che siano fornite annualmente informazioni in tema di sicurezza relative all’impianto di utenza
Teniamo a ricordare che per qualsiasi intervento di installazione, modifica, ampliamento e manutenzione di impianti a gas nonché per l’installazione e la manutenzione di apparecchi occorre rivolgersi esclusivamente ad installatori qualificati ed abilitati ovvero inscritti al Registro delle Ditte della Camera di Commercio o all’Albo Provinciale delle imprese Artigiane come prevede il D.M. n. 37/08 s.m.i.. Tale D.M. citato stabilisce che ogni lavoro eseguito sugli impianti gas deve essere corredato di una Dichiarazione di Conformità che certifichi la corretta esecuzione dell’impianto e il rispetto delle normative vigenti.

COSA FARE IN CASO DI DISPERSIONE CON ODORE DI GAS

  • non accendere interruttori elettrici
  • evitare l’uso di telefoni cellulari
  • non usare fiamme libere di qualsiasi natura
  • provvedere ad areare il locale aprendo tutte le finestre e porte finestre
  • chiamare il pronto l’intervento gas del distributore di competenza territoriale indicato in bolletta
  • chiudere il rubinetto generale o il contatore se accessibile

SICUREZZA POST CONTATORE

Con Delibera 40/2014/R/gas del 06 febbraio 2014 (http://www.autorita.energia.it/it/docs/14/040-14.htm) l’AEEGSI ha emanato le nuove disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza gas(Allegato A), in vigore dal 1° luglio 2014, in sostituzione dell’attuale disciplina prevista dalla vecchia Delibera n. 40/2004.

Ambito di applicazione

In particolare l’Allegato A alla Del. 40/2014/R/gas prevede ai sensi del TISG:

  • l’aggiornamento delle tipologie di utenze soggette all’applicazione del regolamento (art. 2.1);
  • la rivalutazione dei corrispettivi riconosciuti al Distributore per l’esecuzione delle attività previste dalla disciplina regolamento e rimodulazione degli intervalli di portata termica degli impianti di utenza a gas considerati (art. 8);
  • le modifiche agli obblighi di informativa in capo al Venditore (art. 13)
  • la revisione della procedura di attivazione della fornitura per impianti di utenza nuovi (art. 16);
  • la revisione ed avvio effettivo della procedura di attivazione della fornitura per impianti di utenza modificati o trasformati (art. 18 e 19);

Le tipologie di utenze soggette alla nuova disciplina sono esclusivamente gli impianti di utenza a gas alimentati per mezzo di reti canalizzate per uso non tecnologico (Allegato A Del 229/2012/R/gas), ossia uso riscaldamento, cottura cibi, produzione di acqua calda sanitaria, condizionamento, fermo restando quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti (art. 2.1 del TISG).

Copertura dei costi derivanti dall’attuazione del regolamento indicato dalla Delibera 40/2014/R/gas

Dal 1° luglio 2014, gli importi riconosciuti al Distributore per le attività di accertamento sono stati incrementati (art. 8 del TISG). In particolar modo:

  • 47 Euro, portata termica complessiva fino a 35 KW (art. 8.1.a);
  • 60 Euro, portata termica compresa tra 35 KW e 350 kW (art. 8.1.b);
  • 70 Euro, portata termica complessiva maggiore di 350 kW (art. 8.1.c);

Mentre per quanto attiene ai seguenti interventi del Distributore, la Delibera di cui sopra prevede:

  • 35 Euro per ogni intervento di sospensione della fornitura di gas (art. 8.5);
  • 47 Euro per ogni accertamento relativo agli impianti di utenza modificati o trasformati (art. 8.6).

Obblighi informativi imposti dalla Delibera 40/2014/R/gas a carico delle Società di vendita

Il Venditore è tenuto ad informare il Cliente di quanto previsto dal regolamento, in merito agli accertamenti, fornendo, ai sensi del TISG (art. 13.2):

  • l’allegato F/40:  informativa sull’iter procedurale relativo alla richiesta di attivazione della fornitura a seguito della realizzazione dell’allacciamento richiesto.

 

 

La documentazione in caso di nuovi impianti, rilasciata dall’installatore al Cliente dovrà essere trasmessa da quest’ultimo al Distributore competente per territorio entro e non oltre 120 giorni solari dalla data della richiesta di attivazione della fornitura; trascorso tale termine la pratica verrà annullata dal Distributore stesso, con conseguente onere per il Cliente di ripresentazione della richiesta.

In caso di esito positivo dell’accertamento della documentazione inviata dal Cliente, attestante la corretta esecuzione dell’impianto, nel rispetto della normativa vigente, il Distributore, in base al regolamento applicativo della Delibera 40/2014/R/gas, ha l’obbligo di attivare l’erogazione del metano.

Nel caso in cui l’accertamento della documentazione ricevuta dal Distributore abbia un esito negativo, per ragioni di non correttezza o perché risulti incompleta, lo stesso Distributore invierà al Cliente, e in copia al Venditore, la comunicazione scritta con le ragioni del rigetto.

Il Cliente entro i 30 giorni lavorativi successivi alla comunicazione del Distributore, dovrà integrare quanto indicato, pena l’annullamento della richiesta.

In caso di “Accertamenti degli impianti di utenza modificati o trasformati “, la Delibera 40/2014/R/gas introduce le seguenti disposizioni:

  • per le richieste di attivazione della fornitura di un impianto trasformato (art. 18.1 del TISG), la procedura applicata rispecchia quella prevista per i nuovi impianti (art. 16.1 del TISG);
  • per le richieste di riattivazione della fornitura per un impianto modificato, la procedura risulta così articolata (art. 18.2 del TISG ):
  • il Cliente richiede l’attivazione esclusivamente al Venditore con il quale ha sottoscritto il contratto di fornitura di gas per tale impianto;
  • il Venditore compila gli allegati H/40 e I/40 di specifica competenza e li invia al Cliente;
  • il Cliente compila e firma l’allegato H/40 di specifica competenza, demandando all’installatore la compilazione e la sottoscrizione dell’allegato I/40, a seguito della modifica dell’impianto;
  • il Cliente invia al Distributore la documentazione prevista debitamente compilata.

In caso di esito positivo dell’accertamento della documentazione inviata dal Cliente, attestante la corretta esecuzione dell’impianto, nel rispetto della normativa vigente, il Distributore, in base al regolamento applicativo della Delibera 40/2014/R/gas, ha l’obbligo di attivare l’erogazione del metano (art. 19.1 TISG).

 

Nel caso in cui l’accertamento della documentazione ricevuta dal Distributore abbia un esito negativo, per ragioni di non correttezza o perché risulti incompleta, lo stesso Distributore invierà al Cliente, e in copia al Venditore, la comunicazione scritta con le ragioni del rigetto.

Il Cliente entro i 30 giorni lavorativi successivi alla comunicazione del Distributore, dovrà integrare quanto indicato, pena l’annullamento della richiesta.

Linee Guida Cig n.12 per Impianti (Ri)Attivati

A seguito dell’aggiornamento e dell’entrata in vigore delle nuove  Linee Guida N. 12 (LG parte ILG parte II, LG parte IIIsull’ attivazione/riattivazione dell’impianto del cliente finale, pubblicate dal CIG, su richiesta dell’AEEGSI (con Del. 40/14 e smi), a far data dal 25/08/15 per poter dare seguito alle richieste di (Ri)attivazione della fornitura gas (Impianti chiusi e modificati) si dovranno consegnare al Distributore di competenza territoriale l’allegato Mod. A12 e/o Mod. B12 compilato e sottoscritto dal proprio installatore corredati dalla visura camerale.

INFORMATIVA COSTITUZIONE MESSA IN MORA

Ai sensi dell’art. 20 dell’Allegato A alla deliberazione n. 99/11 del 21.07.2011 e ss.mm.ii. (TIMG – Testo integrato morosità gas), e dell’articolo 17 dell’Allegato A alla deliberazione 258/2015/R/com del 29.05.2015 (TIMOE – Testo integrato morosità elettrica), nel caso di mancato, parziale o ritardato pagamento entro il termine di scadenza indicato in bolletta, Broni Stradella gas e Luce, in ottemperanza a quanto indicato all’art. 8.3 delle Condizioni Generali di fornitura a Clienti Finali su Libero Mercato, potrà costituire in mora il Cliente decorsi almeno 10 giorni solari dalla data di scadenza della fattura, con diffida inviata a mezzo Raccomandata A.R. o altra comunicazione equivalente, indicando il termine ultimo per il pagamento pari ad almeno 15 (quindici) giorni solari dalla data di invio della stessa da parte Broni Stradella Gas e Luce, e in tutti gli altri casi in linea con le normative vigenti e richiedendo l’invio dei documenti dai quali si evinca l’avvenuto pagamento al numero fax 0198489569  o all’indirizzo e-mail crediti@bsgaseluce.it.
Decorso tale termine Broni Stradella Gas e Luce, “in costanza di mora del Cliente interessato”, provvederà ad inviare all’impresa di Distribuzione competente per territorio, la richiesta di chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità. In base a quanto stabilito all’art. 8.3 delle Condizioni Generali di fornitura a Clienti Finali su Libero Mercato, Broni Stradella Gas e Luce procederà alla risoluzione contrattuale con la richiesta di cessazione amministrativa della fornitura per morosità al Distributore.

Nel caso in cui la fornitura venisse sospesa per morosità in violazione degli obblighi contrattuali e delle condizioni indicate all’art 4.3 e all’art. 3.6 delle Delibere sopra citate, Broni Stradella Gas e Luce provvederà ad erogare al Cliente Finale un indennizzo automatico nei seguenti casi:

a) euro 30 (trenta) se la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora;

b) euro 20 (venti) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante alternativamente: il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il Cliente sia tenuto a provvedere al pagamento;

Il mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale qualora Broni Stradella Gas e Luce non sia in grado di documentare la data di invio; il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta all’impresa distributrice di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità. E’ doveroso precisare che nei casi suddetti, al Cliente Finale, non verrà richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo relativo alla sospensione o riattivazione della fornitura e l’erogazione dell’indennizzo automatico sarà eseguito da parte di Broni Stradella Gas e Luce, con le modalità e scadenze previste dagli artt. 4.4 e 4.5 della Delibera Arg/gas 99/11 e dagli artt 3.7 e 3.8 della Delibera 258/2015/R/com.

Infine nei casi di morosità legati a punti di riconsegna non disalimentabili, decorso il termine ultimo entro cui il Cliente finale è tenuto a provvedere al pagamento, Broni Stradella Gas e Luce potrà procedere alla risoluzione del contratto e alla successiva cessazione amministrativa per morosità, con attivazione della procedura di attivazione dei servizi di ultima istanza, di competenza del Distributore Locale.
La informiamo da ultimo che, laddove applicabile, provvederemo alla richiesta del corrispettivo CMOR pari alla richiesta di indennizzo riconosciuta all’esercente la vendita uscente ai sensi della Del. ARG/elt 191/09 dell’AEEGSI e successive modifiche e integrazioni.

DIRITTI DEL CONSUMATORE E RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

IL TENTATIVO OBBLIGATORIO DI CONCILIAZIONE
A partire dal 1 gennaio 2017 i Clienti di energia elettrica e gas, inclusi i prosumer, dovranno rivolgersi alla procedura obbligatoria di Conciliazione per risolvere le controversie non risolte attraverso la procedura di reclamo con il proprio fornitore.
È quanto prevede il Testo Integrato Conciliazione (TICO), approvato dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico con Delibera 209/2016/E/COM del 5 maggio 2016 come integrata e modificata dalla deliberazione 14 luglio 2016, 383/2016/E/COM.
Infatti, per la risoluzione delle problematiche relative alla fornitura di gas e/o energia elettrica, i clienti hanno a disposizione strumenti di risoluzione extragiudiziale delle controversie definite ADR (Alternative Dispute Resolution). Attraverso questi strumenti i clienti ed i venditori trovano una soluzione condivisa, senza necessità di ricorrere al giudice ordinario.
CONDIZIONE DI PROCEDIBILITA’ PER RIVOLGERSI AL GIUDICE
Il tentativo di conciliazione è obbligatorio per il cliente laddove volesse eventualmente procedere con un’azione giudiziaria.
NON TUTTE LE CONTROVERSIE PASSANO DALLA CONCILIAZIONE
Sono escluse dall’obbligo della Conciliazione le controversie:
a) attinenti esclusivamente a profili tributari o fiscali;
b) per le quali sia intervenuta la prescrizione ai sensi di legge;
c) promosse ai sensi degli articoli 37, 139, 140 e 140 bis del Codice del consumo (quelle per le quali sono state promosse azioni inibitorie, azioni di classe e altre azioni a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti promosse da Associazioni dei Consumatori);
d)oggetto delle procedure speciali individuate dall’Appendice 2 dell’Allegato A alla deliberazione 14 luglio 2016, 383/2016/E/com, fatti salvi eventuali profili risarcitori.
QUANDO E’ POSSIBILE ATTIVARE LA CONCILIAZIONE
Il Cliente che intende attivare la procedura può presentare la domanda di conciliazione, direttamente o mediante un delegato, anche appartenente alle associazioni dei consumatori o di categoria, dal quale decida di farsi rappresentare, solo dopo aver inviato il reclamo all’Operatore e questi abbia riscontrato con una risposta ritenuta insoddisfacente o siano decorsi 50 giorni dall’invio del predetto reclamo.
La domanda di conciliazione non può essere presentata oltre un anno dalla data di invio del reclamo.
COME ATTIVARE LA CONCILIAZIONE
Il tentativo obbligatorio di conciliazione può essere svolto dinanzi al Servizio Conciliazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico oppure, in alternativa, presso un organismo che offre procedure ADR ( Alternative Dispute Resolutions) anche paritetiche ed è iscritto nell’elenco ADR.
Il Servizio Conciliazione, gestito da Acquirente Unico per conto dell’Autorità, è gratuito e si svolge on line.
Le modalità di accesso al Servizio Conciliazione, i termini ed il funzionamento della procedura, nonché la lista degli ADR abilitati sono consultabili sul sito: http://www.autorita.energia.it/it/consumatori/conciliazione.htm
Per ulteriori informazioni sul Servizio Conciliazione è possibile inviare una e-mail al Servizio Conciliazione all’indirizzo info.sportello@acquirenteunico.it, oppure rivolgersi al contact center al numero verde 800.166.654 (da telefono fisso o da cellulare).

QUALITA' COMMERCIALE

INFORMAZIONI LIVELLI DI QUALITÀ COMMERCIALE
Le informative di seguito riportate riportano i livelli di qualità commerciale del servizio di vendita di Broni Stradella Gas e Luce Srl e gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto degli stessi:

Servizio Tutela gas naturale:
forniture domestiche

Mercato Libero gas naturale:
forniture domestiche

Per approfondire la normativa a riguardo, è possibile scaricare il Testo Integrato dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico sulla regolazione della Qualità dei servizi di Vendita di energia elettrica e di gas naturale (TIQV), e in particolare il suo Allegato A .

MODULO RECLAMI

Di seguito è possibile scaricare la modulistica necessaria per effettuare un reclamo e le relative istruzioni di compilazione ed invio.
Per eventuali dubbi contatta il Numero Verde 800 739 757 o scrivi all’indirizzo clienti@bsgaseluce.it

ASSICURAZIONE CLIENTI FINALI – Deliberazione 223/2016/R/gas

Chiunque usi, anche occasionalmente, il gas fornito tramite reti di distribuzione o reti di trasporto, beneficia in via automatica di una copertura assicurativa contro gli incidenti da gas, ai sensi della deliberazione 223/2016/R/gas dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico.

Per ulteriori informazioni si può contattare lo Sportello per il consumatore di energia al numero verde 800.166.654 o con le modalità indicate nel sito internet http://www.autorita.energia.it/it/index.htm .

Di seguito è possibile prendere visione della seguente modulistica:

Per assistenza sulla compilazione del modulo di denuncia si sinistro (MDS); per informazioni sullo stato di una pratica assicurativa aperta a seguito di una precedente denuncia di sinistro; per inoltro di reclami sull’andamento dell’iter di liquidazione dei danni è possibile fare riferimento al CIG – Comitato Italiano Gas.

  • 800.92.92.86 attivo dal Lunedì al Venerdì 09:00 – 12:00 e 14:00 – 16:00. (Il servizio viene sospeso in alcuni periodi dell’anno, generalmente coincidenti con periodi di festività o vacanza)
  • e-mail: assigas@cig.it
  • fax: 02 720 016 46